Autore: Anna Castelli.
In questa testimonianza, Pamela (51 anni) racconta il percorso dopo una diagnosi di tumore al seno: mastectomia, terapia, ricostruzione mammaria e il ritorno a riconoscersi. Un ringraziamento speciale va all’équipe della Breast Unit dell’Ospedale Valduce di Como.
Ci sono giorni che cambiano tutto senza preavviso. Per Pamela, è successo nell’aprile 2021 durante un normale controllo di prevenzione. In pochi istanti, una diagnosi inattesa: tumore al seno sinistro. Una parola che fa rumore, che spezza il respiro.
La diagnosi e la frattura iniziale
Il momento della diagnosi è una frattura. I medici parlano e cercano di rassicurarla. Mastectomia, terapie, ricostruzione: termini che rimbalzano senza trovare spazio nella mente. Pamela li osserva muoversi ma non li sente davvero. È pietrificata.
Eppure, il giorno dell’intervento, qualcosa cambia. Una calma nuova, un senso di fiducia. La consapevolezza di essere nel posto giusto, con le persone giuste. Da lì in avanti il percorso riprende a scorrere.
Il tumore non c’è più. La terapia ormonale le permette di continuare la sua vita senza stravolgimenti. E lei ricomincia a respirare.
Lo specchio, la cicatrice, l’identità
Ma lo specchio racconta un’altra verità. La cicatrice pesa, divide, confonde. Non è paura estetica, è identità. “Non riuscivo ad accettarmi,” racconta, “Mi sentivo mutilata.”
La ricostruzione diventa allora il traguardo che segna la fine di un capitolo difficile e l’inizio di uno nuovo.
La svolta: guardarsi e ritrovarsi
Quando le tolgono le bende, però, il timore riaffiora. La paura che la nuova immagine non corrisponda alle aspettative. In ambulatorio non trova la forza di guardarsi. Aspetta. Rimanda. Poi, a casa, da sola, chiude la porta del bagno e affronta lo specchio.
Ed è lì che succede la svolta. Per la prima volta dopo mesi, sorride davvero.
Quella cicatrice cambia significato. Non è più ferita, ma forza. Non è più buio, ma ritorno. È l’impronta di tutto il coraggio che Pamela non pensava di avere.
Breast Unit Valduce di Como: il ruolo dell’équipe
Oggi quella cicatrice la indossa con dignità, con gratitudine, con orgoglio. E riconosce l’importanza delle persone che l’hanno accompagnata: l’équipe della Breast Unit dell’Ospedale Valduce di Como, che non l’ha mai lasciata sola e che, passo dopo passo, le ha permesso di tornare a vedere la vita in avanti.
“Se oggi sono qui, serena e felice, lo devo anche a loro.”
BraDay e NoiSempreDonne ODV: dare continuità all’informazione
Il racconto di Pamela si inserisce nel percorso del BraDay – Breast Reconstruction Awareness Day, una giornata dedicata all’informazione, alla prevenzione e alla consapevolezza sulla ricostruzione mammaria.
Chi desidera dare continuità a questo impegno può sostenere le iniziative di NoiSempreDonne ODV attraverso il modulo di donazione presente in questa pagina.
A fronte di una libera donazione, è possibile ricevere una copia in PDF del libro “Oltre la Ricostruzione – Coraggio, cura e storie di rinascita”, scritto insieme al Dott. Gianfranco Tunesi e alla Dott.ssa Anna Curtale, presentato in occasione del BraDay.
Un progetto nato per offrire informazioni chiare, testimonianze autentiche e strumenti concreti a chi sta affrontando, o ha affrontato, il percorso del tumore al seno.
Ogni contributo aiuterà a costruire comunità, supporto e risorse reali per le donne che vivono questo cammino.
Nota: questo articolo contiene una testimonianza personale. Ogni percorso clinico è diverso: per informazioni mediche e decisioni terapeutiche è sempre necessario confrontarsi con il proprio team sanitario.

